4 settembre 2016 | by La Redazione Liguria IDV
Prove d’intesa per la corsa a Tursi ‘Uniti si può vincere’

DONATELLA ALFONSO UN centrosinistra che vuole andare alle elezioni comunali del 2017 con l’ intenzione di vincerle e non di prendere il tanto paventato sberlone, su questo concordano tutti – anche se qualcuno manca, come gli esponenti di Rete a Sinistra, giustificati perché invitati e impegnati altrove – deve aggregare e sentirsi aggregato, sottolinea Alessandro […]

DONATELLA ALFONSO UN centrosinistra che vuole andare alle elezioni comunali del 2017 con l’ intenzione di vincerle e non di prendere il tanto paventato sberlone, su questo concordano tutti – anche se qualcuno manca, come gli esponenti di Rete a Sinistra, giustificati perché invitati e impegnati altrove – deve aggregare e sentirsi aggregato, sottolinea Alessandro Terrile, segretario provinciale del Pd, al primo – e di fatto unico – incontro della Festa dell’ Unità in cui si parla del futuro del centrosinistra a Genova. «Bisogna avere confini chiari e credibili non solo per il giorno delle elezioni, ma per il governo della città per tutti e cinque gli anni – dice Terrile, che sottolinea il doppio livello, nazionale e locale del confronto – ma qui la prospettiva dev’ essere comune sui programmi e sulle idee, e il bilancio da cui partire è quello delle cose fatte con i dati con i quali si è lavorato ». Insomma, ottime intenzioni ma niente nomi. Lo incalza Arcangelo Merella, ex assessore in odor di lista civica per Tursi che, di fronte alla proposta di una coalizione «ampia e forte» che condivida idee si dà già disponibile: se candidato in solitaria o meno, si vedrà. Anzalone (Progresso ligure) chiede, in caso di primarie, regole certe individuando idee e contenuti; mentre Barbieri a nome del Centro Democratico ricorda che in campagna elettorale si dovrà parlare anche di città metropolitana perché il futuro sindaco, chiunque esso sia, avrà la doppia carica e bisogna quindi pensare più complessivamente su trasferimenti di fondi e gestione di entrambi gli enti.
Non si fanno valutazioni sulla giunta corrente guidata da Marco Doria, anche perché tutti i presenti la sostengono, almeno a grandi linee e in attesa di avere idee più chiare: ecco Carbonaro (Idv) avvertire ancora che, nel caso di primarie – peraltro quasi accantonate dopo quanto dichiarato dal ministro dela Giustizia Orlando che venerdì sera ha parlato se mai di una candidatura “utile” – sia meglio partire da un’ idea comune di contenuti e progetti: ragion per cui si è iniziato a lavorare insieme a Progresso Ligure e Centro Democratico. E ad un tavolino allo stand dei Giovani democratici, si avvistano davanti ad una birra il commissario David Ermini e Simone Regazzoni, autocandidato a sindaco che ha attaccato in ogni modo per ottenere un confronto con il segretario Terrile: che però, alla Festa non c’ è stato e non ci sarà. Almeno pare.
«Ho chiesto io l’ incontro a Ermini proponendogli di mediare. Lui mi ha risposto positivamente» spiega Regazzoni. Si vedrà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Merella pronto per una “coalizione ampia e forte” “Avere confini chiari, credibili per il governo della città” IL DIBATTITO alla festa dell’ Unità coordinato dal segretario Terrile ha visto sul palco molti esponenti del centrosinistra: la ricetta comune, aggregarsi per evitare sconfitte.

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