4 settembre 2016 | by La Redazione Liguria IDV
Burlando liquida Doria:«Non può vincere, dobbiamo cambiare»

Lo dicono sempre più voci nel Pd e nel centrosinistra, lo ha detto ieri anche l’ ex presidente della Regione, Claudio Burlando, arrivato alla Festa de l’ Unità per partecipare a un pranzo, non pubblico, con i volontari di Quezzi e di Crevari. E il segretario del Pd genovese, Alessandro Terrile ha parlato come se […]

Lo dicono sempre più voci nel Pd e nel centrosinistra, lo ha detto ieri anche l’ ex presidente della Regione, Claudio Burlando, arrivato alla Festa de l’ Unità per partecipare a un pranzo, non pubblico, con i volontari di Quezzi e di Crevari. E il segretario del Pd genovese, Alessandro Terrile ha parlato come se fosse di fatto scontato che Doria non sarà il prossimo candidato sindaco del centrosinistra.
Ma, intanto, a Tursi e dintorni, si fanno anche sempre più insistenti e autorevoli le indiscrezioni secondo le quali lo stesso Doria si sarebbe ormai convinto che non ci sono più le condizioni politiche per una sua ricandidatura, e che quindi stia ragionando su come e quando annunciare la decisione di farsi da parte. È vero che già altre volte nei mesi scorsi Doria era apparso vicino all’ annuncio del “gran ritiro” per poi cambiare idea e rinviare il momento della verità, ma questa volta sembra che le sue convinzioni siano più solide, perché fondate sulla constatazione di non poter avere il consenso necessario per essere un candidato sindaco con “chance” di successo. A preoccupare il Pd, però, è che i tempi della decisione e dell’ annuncio si allunghino ancora, e i Democratici non sono disposti ad aspettare che, come ipotizza qualcuno, il sindaco sciolga il rebus della sua ricandidatura dopo aver visto se l’ esito del referendum sulle riforme costituzionali (per altro non ancora fissato) possa eventualmente modificare, magari a suo favore, il quadro politico nazionale e locale.
Intanto, però, il dibattito politico attorno a Doria non si ferma. Le prossime elezioni comunali sono state ieri un argomento di conversazione anche durante il pranzo di Burlando con i volontari di Quezzi e di Crevari alla Festa de l’ Unità, anche assieme a Terrile e all’ ex consigliere regionale Valter Ferrando. Un appuntamento fisso per l’ ex presidente della Regione, che lo ha rispettato anche quest’ anno. E quando la conversazione è scivolata, inevitabilmente, sulle prossime elezioni amministrative e sul “Doria sì Doria no”, Burlando ha fatto un articolato ragionamento nel quale- racconta chi lo ha ascoltato – ha dato conto dei giudizi ormai diffusi nel Pd, in partiti della sinistra, fra elettori del centrosinistra ed ex sostenitori di Doria, contrari a una ricandida tura del sindaco uscente. Per concludere che non c’ è lo spazio politico per tentare l’ avventura di un Doria bis.
Sempre ieri anche il segretario del Pd genovese, Alessandro Terrile, intervenendo a un dibattito dedicato alle prossime elezioni amministrative, ha parlato come se di fatto l’ ipotesi di appoggiare un Doria bis fosse uscita dall’ orizzonte politico dei Democratici e del centrosinistra. Nel tracciare il suo “identikit” del prossimo candidato sindaco, Terrile ha detto che deve essere «capace di suscitare entusiasmo, di far tornare a votare persone che si sono allontanate e di far lavorare una squadra. Non ci salverà un superuomo».
Ma non ha fatto neppure un cenno al fatto che possa essere Doria a rispondere a questo identikit, mentre ha ricordato che il Pd genovese ha già deciso di scegliere il prossimo candidato sindaco con le primarie: il che è un altro messaggio, indiretto, a Doria.
Più che esplicito è stato invece, nello stesso dibattito, il segretario regionale dell’ Idv,

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